In un certo senso, credo che sempre scriviamo di qualcosa che non sappiamo: scriviamo per rendere possibile al mondo non scritto di esprimersi attraverso di noi. Read the rest of this entry »

Un aggiornamento alla sezione testi: ho aggiunto un articolo scritto qualche tempo fa in occasione dei dieci anni di attività di LUST, dopo una visita al loro studio a L’Aia e la conferenza di Dimitri Nieuwenhuizen alla SPD. Quella che vedete sopra è un’immagine tratta dal loro progetto per Hoek van Holland. Il testo lo trovate qui.
Verse by voice is a fascinating collection of poetry recorded by different readers on Coudal Partners’ answering machine. It also nicely reminds me of something I happened to do some time ago (reciting poems to strangers calling from an art gallery in Dublin).
Found via Lined and Unlined (thanks for a new source of addiction!).

Allora è vero, la crisi c’è…

Days to remember è on line da qualche giorno. È un nuovo progetto nato da una serie di foto che sto facendo a Parigi da un paio di anni a questa parte. Si tratta di date stampate nell’asfalto dei marciapiedi; da quello che ho potuto intuire, credo che servano a segnare la date dei lavori fatti, ma non è questa la cosa interessante; sono più la qualità dei segni e le loro potenzialità espressive ad aver attirato la mia attenzione.

Un grazie a James Clough per questa riscoperta: il Caslon Italian, il carattere in cui tutto ciò che può essere “sbagliato” lo è. Read the rest of this entry »
I Bianciardini (i libri fuori dal mercato di cui vi ho già parlato) non erano scomparsi, si erano solo dedicati a diffondere testi di un altro autore, Leo Longanesi. Con molto piacere ho letto qualche giorno fa da una mail di Riaprireilfuoco che il prossimo Bianciardino è una riedizione di Il lavoro culturale, il primo breve romanzo di Luciano Bianciardi, scritto nel 1957. Il racconto, ambientato nella provincia italiana del dopoguerra, tra speranze di rinnovamento e delusioni, regala alcune grandi pagine sul linguaggio della cultura passato al tritacarne della politica.
È un Bianciardino quadruplo – 64 pagine, ma il prezzo di (almeno) un centesimo rimane invariato. Per leggerlo e farlo conoscere il sistema è il solito: offrirvi come complici e diventare distributori. Leggete qui come si fa.

Con un incontro ieri sera al Triennale Design Museum di Milano è stata lanciata la seconda edizione di Spaghetti Grafica, il progetto del Ministero della Grafica che intende indagare e far conoscere la grafica italiana contemporanea. Read the rest of this entry »

We are not surprised anymore when a machine asks us to qualify ourselves as humans: this happens almost every day while we move around the web. Captchas (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart) – distorted pseudo-words that we’re supposed to decipher to be allowed to enter into the system – have become a familiar feature of our on-line experience: forestwom, dersildeum, pridsonch, substsman, hello there! Read the rest of this entry »



