Lunedì 7 aprile, ore 9.30, Urbino. Quattro designer approdano all’Isia per una settimana di workshop organizzata da Leonardo Sonnoli; sono Peter Bilak, Armand Mevis, Maureen Mooren, Janna Meeus. Con loro gli studenti dovranno progettare una mostra, dedicata proprio ai loro lavori. Punto di partenza, quattro scatole arrivate per posta: contengono libri, poster, riviste, specimen di caratteri tipografici. Come spiega Armand Mevis nell’introduzione al workshop, l’obiettivo è mostrare ciò che nei lavori non si vede, l’idea, il processo, il metodo: non solo rappresentare, ma dare qualcosa in più in dono allo spettatore. Il tempo è poco, la mostra inaugurerà venerdì 11, e bisogna rapidamente trovare delle idee.

Nel pomeriggio, i quattro presentano i propri progetti in una conferenza aperta al pubblico. C’è un tema ricorrente: le restrizioni sono un fertile punto di partenza per il progetto. Un gioco dalle regole ben definite può essere più divertente; siano quindi benvenuti i budget limitati e il tempo stretto. Per quanto distanti siano le culture grafiche di Olanda e Italia, questa è l’idea che vale la pena di condividere, e un ottimo suggerimento per gli studenti che da qui a venerdì dovranno allestire la mostra.

(Design is) something between what you want to do and what you can do. Armand Mevis

Di Peter Bilak (slovacco ormai adottato dai Paesi Bassi) abbiamo visto gli allestimenti di mostre, il carattere tipografico History e i progetti per le performance del Nederlands Dans Theater. Maureen Mooren ha mostrato la contestata rivista Archis, con layout presi a prestito da altre riviste, e l’immagine dell’Holland Festival, particolarmente efficace nell’edizione di quest’anno. Armand Mevis ha spaziato tra i molti progetti editoriali e di identità che ha realizzato con Linda Van Deursen.

Era atteso anche Karel Martens, che ha dovuto rinunciare all’ultimo momento; Janna Meeus, sua allieva al Werkplaats Typografie, lo ha sostituito nel workshop e ha presentato un’intervista girata pochi giorni prima nello studio di Karel. Nel video Martens si muove tra le cassette da frutta che gli fanno da archivio, pescandone bozzetti ed esempi dei progetti più diversi, e raccontandoli con il tono informale che lo caratterizza.


Peter Bilak, manifesti per NDT