L’anniversario francese più celebrato arriva alla Galerie Anatome sotto forma di mostra dei manifesti dell’Atelier Populaire. Il Maggio 1968 (durato in realtà fino a giugno) trovò una voce nell’Atelier Populaire, organizzato da un gruppo di studenti dell’Academie des Beaux-Arts (e poi dell’Ecole des Arts Decoratifs) occupando il laboratorio di serigrafia dell’Accademia.

Ogni giorno un’assemblea discuteva i temi e sceglieva i bozzetti da stampare e affiggere per le strade durante la notte. Il lavoro era di gruppo, e l’anonimato una regola: l’unica firma era Atelier Populaire; un anonimato che ad anni di distanza pare venga ora contestato da alcuni dei protagonisti. Del gruppo hanno fatto parte tra gli altri Pierre Bernard e Gérard Paris-Clavel (Grapus, per intenderci).

È salutare vedere queste immagini (nel frattempo riprodotte e ripetute come icone) riportate alla loro origine: forme nette di inchiostro su fogli di carta povera, nel frattempo ingiallita. Segni che conservano la loro forza misti a parole della retorica politica (per quanto alternativa a quella del potere). Le foto e un breve filmato in mostra aiutano a ridare a tutto questo lo spazio e il tempo giusto.

In occasione della mostra, Michel Wlassikoff, studioso e storico della grafica francese, ha realizzato un libro che raccoglie tutto il materiale in mostra e ricostruisce il momento affiancando a ogni manifesto le informazioni necessarie per capirne il contesto e il significato.

Mai 68. L’affiche en heritage
Galerie Anatome
38 rue Sedaine
75011 Paris
fino al 26 luglio