Non proprio puntuale, ma ancora più ricco di contenuti del solito, è finalmente uscito il nuovo numero (doppio) di Progetto Grafico. Due sezioni si annunciano particolarmente invitanti: quella di apertura sulla cartografia (a cura di Luciano Perondi, Alice Polenghi e Daniele Turchi) e quella a lungo attesa su Germano Facetti, curata da Mario Piazza, e ricca di contributi e ricordi anche personali.

Difficile poi citare tutti gli altri contenuti; provo ad andare in ordine sparso. Leonardo Sonnoli propone un percorso attraverso la mostra La parola nell’arte al Mart; Alessandro Colizzi visita quella di Bruno Munari a Milano; Serena Brovelli e Antonio Perri recensiscono due libri di Robin Kinross: la monografia dedicata a Anthony Froshaugh e l’edizione italiana di Tipografia Moderna, due opere che fanno da ottimo esempio di come si possa raccontare la storia della grafica e della tipografia; Kate Ferrucci intervista il tipografo artigiano Amos Paul Kennedy.

Per festeggiare la pagina 2000, non manca l’allegato: la traduzione di un capitolo di Geometria intuitiva di David Hilbert e Stefan Cohn-Vossen, fortemente voluto da Giovanni Lussu, che così prosegue il suo lavoro per sostenere la necessità di una preparazione scientifico-matematica per i designer.

Siparietto autoreferenziale: per questo numero ho scritto due pezzi. Il primo presenta il lavoro dello studio olandese LUST (anche loro presenti fra pochi giorni alla Icograda Design Week con un workshop e una lecture). Il secondo è appunto una presentazione di Multiverso, il tema scelto per la settimana.

Buon appetito!