Progetto grafico 20
Da una decina di giorni è uscito il n. 20 di Progetto grafico. Si tratta di un numero particolarmente significativo, per due motivi.
Il primo, e il più evidente, è la ricchezza e la validità dei contenuti, in particolare quelli raccolti intorno a tre nuclei tematici: il rapporto tra matematica e progettazione, il progetto dei libri didattici, e la trasformazione delle riviste nell’epoca digitale. Tutto questo è il  risultato del lavoro di un gruppo di giovani redattori, Serena Brovelli, Maria Rosaria Digregorio, Luigi Farrauto, Carlotta Latessa e Luciano Perondi, che il direttore Alberto Lecaldano ha chiamato a prendersi cura di buona parte di questo numero.
L’altro motivo che rende speciale Pg 20 è invece molto più nascosto: a pag. 176, in basso a destra, Alberto Lecaldano annuncia la sua decisione di lasciare la direzione della rivista. Sotto la sua guida, Progetto grafico si è consolidata nel corso degli anni come un unicum nel campo dei periodici che trattano di grafica: e non mi riferisco all’Italia, dove di certo non esistono confronti, ma al contesto internazionale, in cui nessuna pubblicazione che io conosca è riuscita a ottenere una tale eclettica convivenza tra storico e contemporaneo, tra discorso critico e pratica professionale, tra scientifico ed estemporaneo, con numerose incursioni in terreni più o meno vicini, come la letteratura, per esempio.

Da parte mia, non posso che testimoniare l’importanza del lavoro svolto da Alberto con Pg, e ringraziarlo per avermi coinvolto in questa impresa, quattro anni fa, come redattrice.

Un’ultima nota su Pg 20: da questo numero la rivista ha un sedicesimo finale con gli abstract di tutti gli articoli in inglese. Un’evoluzione importante, che fa seguito alla pubblicazione di Pg 19 INT, un’antologia tradotta in inglese di articoli tratti dai primi 18 numeri della rivista.