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Tempo fa una libreria di Milano mi ha chiesto di selezionare dieci libri da proporre ai suoi lettori. Ne ho scelti undici, questa è la lista.

David Crowley, Warsaw
La storia della città dal dopoguerra all’inizio di questo secolo, raccontata attraverso i luoghi, gli edifici, le memorie, la cultura materiale. David Crowley è un profondo conoscitore del design polacco, e nel 2008 è stato il curatore della mostra Cold War Modern, presentata al Victoria & Albert Museum e al MART.

Andrew Blauvelt,  Ellen Lupton (a cura di ), Graphic Design: Now in production
Nato per affiancare l’omonima mostra che è in tour da due anni negli Stati Uniti, questo libro densissimo è un’ottima antologia di testi nuovi e riediti: forse la migliore sintesi dei temi intorno ai quali si muove la grafica contemporanea.

Saul Steinberg, Lettere a Aldo Buzzi
La penetrante capacità di osservazione di Steinberg faceva di lui anche un grande scrittore: le lettere pubblicate in questa raccolta, oltre a raccontare buona parte della sua vita, sono anche un esempio della capacità inventiva di Steinberg nell’usare l’italiano in modo poco ortodosso e sorprendente.

Adam Michaels, Jeffrey T. Schnapp, The Electric Information Age Book. McLuhan/Agel/Fiore and the Experimental Paperback
Se The Medium is the Massage vi è piaciuto, qui troverete la storia dell’idea editoriale che vi sta dietro raccontata in modo informale, e proposta in un tascabile che rende omaggio al libro originale.

Robin Kinross, Unjustified texts
Una raccolta di testi lucidi e ben scritti, che va ben oltre la tipografia. Un’occasione per leggere Fellow readers, un saggio che riflette in modo intelligente sul valore dei testi e dei libri.

Marie Neurath & Robin Kinross, The transformer: priciples of making Isotype charts
Un piccolo libro fondamentale per avere uno sguardo più completo sulla storia e i principi di Isotype, e sull’ “Isotype way of thinking”.

Lewis Hyde, The Gift
Un libro necessario per riportare al suo valore una delle più abusate parole di oggi, “condivisione”.

W.G. Sebald, Austerlitz
Un bellissimo esempio della “scrittura con immagini” dell’autore tedesco.

Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa
Parlando di traduzione – da una lingua all’altra o da un medium all’altro – Eco dice cose che interessanti anche per chi si occupa di progettare la comunicazione.

Virginia Woolf, Orlando
“Oh, if only I could write!” she cried (for she had the odd conceit of those who write that words written are shared). She had no ink, and but little paper.”

Joshua Ferris, E poi siamo arrivati alla fine
Un romanzo scritto in prima persona plurale che racconta le incertezze e le inquietudini di un gruppo di “creativi” in un’agenzia di pubblicità in crisi. E che proprio sulla parola “creatività” scrive alcuni passaggi memorabili.

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lastampa3

L’inserto design de La Stampa, pubblicato il 9 aprile in occasione dell’apertura del Salone del Mobile di Milano, dedica diverse pagine ai risultati della Designers’ Inquiry, la ricerca sule condizioni socio-economiche dei designer svolta dal Cantiere per pratiche non affermative e recentemente pubblicata. Per l’occasione, il quotidiano ha raccolto i pareri di designer e critici sulle sfide che la contemporaneità pone ai designer. Tra le risposte, quelle di Voce – Volontari per la comunicazione etica – e di Unità di Crisi. Oltre alla mia, che potete trovare qui.

Last July, after one year of absence from the editorial scene, Progetto grafico, Aiap‘s magazine and the only Italian graphic design periodical, reappeared with a new issue, PG 21. If it took me a while to post about it here, the reason is easy to explain: since January 2012, I’m PG’s new co-editor (together with Riccardo Falcinelli), and the time I used to spend updating Oinoi (and much more) was eaten up by this new challenge.

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Qualche mese fa, l’Abecedario, il primo incontro/typeritivo alla libreria 121+, si era concluso con qualche storia tipo/grafica ancora in sospeso e la promessa di continuare a raccontarne. La seconda puntata arriverà martedì, e sarà meno tipografica e più visionaria, come il titolo suggerisce. Le storie partiranno dalla Russia degli anni venti per arrivare ai primi anni settanta negli Stati Uniti. Non anticipo molto altro, se siete curiosi ci vediamo martedì!

Visionario
Altre storie di “altra” grafica
Typeritivo con Silvia Sfligiotti
martedì 15 maggio, h. 19.00
121+ libreria ex-temporanea
via Savona 17/5, Milano

Martedì 25 ottobre sono stata invitata da 121+ libreria extemporanea ad aprire la serie dei loro typeritivi, incontri liberamente ispirati alla tipografia e accompagnati da vino e taralli.

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Ho approfittato di questa fine estate per aggiornare la sezione testi. Ora ci trovate una recensione di The transformer, di Marie Neurath e Robin Kinross, e un’intervista a Sébastien Thiery di Atelier Immédiat (in francese).

I finally found some time to update the texts section. Now you can find a review of The transformer, by Marie Neurath and Robin Kinross, and an interview with Sébastien Thiery of Atelier Immédiat (in French).

spaghetti vespa typography

La settimana del Salone ci vede coinvolte in due eventi: giovedì inaugura l’edizione milanese di Spaghetti Vespa Typography, curata da Antonino Benincasa, presso Limitazioni Temporanee. Durante la serata saranno esposti anche lavori degli studenti della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, e ci sarà un intervento live dell’Officina Tipografica Nove Punti. Noi saremo presenti con il nostro poster Elisabetta con liocorno, già visto alla Budapest Design Week.

Nel frattempo, si è aperta a Villa Necchi Campiglio la mostra La mano del grafico, una mostra di schizzi originali donati al FAI da grafici italiani e internazionali, alla quale partecipiamo con tre lavori. I ricavati delle vendite del catalogo e dell’asta dei disegni originali (che si terrà a fine mostra) saranno utilizzati per finanziare alcuni progetti di restauro promossi dal FAI.

open projects

Martedì 22 alle 19 la libreria 121+ ci ha invitato a presentare Open Projects. Des identités non standard, il libro che ho scritto con Cristina Chiappini, pubblicato da Pyramyd in occasione della mostra al Festival di Chaumont 2010.

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The ethics of graphic design

Thanks to Gabriele Oropallo, who kindly invited me, next wednesday I’ll be participating to an open seminar at the University College London, on the theme of The ethics of graphic design? Social commitment and visual communication.

Other presentations will be delivered by Annelies Vaneycken and Annelys de Vet; there will be also a round table discussion, chaired by Gabriele Oropallo with the participation of Ken Garland and Richard Hollis.

The event is free and open: more details here.

16 March 2011 5.30pm
The ethics of graphic design?
Old Refectory, Wilkins Building
University College London
Gower Street
London, WC1E 6BT

alizarina

By the way, I forgot to tell you that we got tired of our previous website (that used to be new, some time ago), and decided it was high time we made ourselves a new one. Now here it is: enjoy!

With many many thanks to Mosne.

now listening to

st. vincent, strange mercy
Read the Printed Word!

Oinoi >> Flickr

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